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mercoledì 4 marzo 2009

Tema svolto gratis Leonardo Sciascia

Sciascia Leonardo, scrittore italiano

(Racalmuto (Agrigento) 1921 - Palermo 1989). Interpretò la vita siciliana con partecipazione drammatica ma anche con mordente ironia. Hanno carattere spiccatamente saggistica "Le parrocchie dì Regalpetra" (1956), "Il Consiglia d'Egitto" (1963) e "Morte dell'Inquisitore" (1964), mentre la sua narrativa si è espressa nei racconti, a partire da "Gli zii di Sicilia" (1958), e nei romanzi brevi "Il giorno della civetta" (1961) e "A ciascuno il suo" (1966), coraggiose denunce dei delitti della mafia. In "Il contesto" (1971), "Il mare colore del vino" (1973), "Todo moda" (1974) ripropose un'analisi pessimistica della società italiana, rivelando un rapporto ambivalente di amore e odio per la sua terra nativa. Riconfermò le sue straordinarie doti di moralista moderna in "La scomparsa di Majorana" (1975); "I pugnalatori" (1976); "Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia" (1977); "L'affare Moro" (1978); "Dalle parti degli infedeli" (1979). Le sue ultime opere sottolineano un nuovo impegno di analisi psicologica tra storia, costume e vita popolare come ne "Il teatro della memoria" (1981), "La sentenza memorabile" (1983) e "Storia della povera Rosetta" (1983) . Molto successo hanno avuto infine la riduzione teatrale del romanzo "Candido" (1982) e l'atto unico "La signora e il sicario" (1985). Nello stesso anno di quest'ultimo sono stati pubblicati anche "Cronachette" e "Per un ritratto dello scrittore da giovane" seguiti da 1912 e "La strega e il capitano" nel 1986; "Porte aperte" nel 1987; "Il cavaliere e la morte" nel 1988, e poca prima della morte "Una storia semplice" (1989) insieme a due volumi di saggi: "Fatti diversi di storia letteraria e civile" e "A futura memoria". Il suo impegno politica a livello locale lo portò al comune di Palermo nel 1976 come indipendente nelle liste del PCI, mentre sul piano nazionale venne eletto deputato nel partito radicale nel 1979. La sua attività politica va considerata prevalentemente un contributo critico e intellettuale, esercitato attraverso la stampa e i mezzi d'informazione sia in Italia sia all'estero. Oltre a numerose ristampe delle sue opere, fra il 1987 e il 1988 sono usciti due volumi di "Opere" a cura di C. Ambroise, e nel 1992 il volume "Fuoco all'anima", che contiene le conversazioni con D. Parzio, poco prima della morte.

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